I sistemi di oscuramento - parte 1: gli scuri
Venerdì 18 Maggio 2012 06:47
TIPOLOGIE DI APERTURA
Scuri e avvolgibili svolgono l'importante compito di bloccare la luce solare indesiderata, oltre a proteggere il serramento da pioggia e grandine e garantire la privacy delle persone. Sono un elemento quasi imprescindibile nell'estetica delle abitazioni, grazie alla disponibilità di moltissimi colori e materiali.
Per quanto offrano una sicurezza psicologica, la resistenza all'effrazione di questi sistemi è inferiore a quella di una buona finestra, ma rappresentano comunque un deterrente. Dal punto di vista termico possono leggermente aumentare l'isolamento del foro architettonico fornendo una prima protezione contro il vento e il freddo.
Le tipologie di apertura più comuni sono:
- Scuri a 2 ante rigide (ad antone): le ante sono imperniate sul cardine e ruotano verso l'esterno. Possono essere a persiana (con stecche aperte, chiuse o orientabili) oppure con le ante lisce, pantografate o a scandole. In questo schema le bandelle di sostegno sono zancate, in modo da avere lo scuro chiuso all'interno del foro luce architettonica:

Una variante è quella con battuta esterno muro:

In questa foto vediamo uno scuro in multistrato marino di okoumè a due ante rigide lisce con battuta su quattro lati, incardinato esterno muro, motorizzato, e laccato in un colore a campione:

- Scuri a 4 ante a pacchetto (alla vicentina): le ante si ripiegano sulla spalla del muro senza fuoriuscire dal foro architettonico.

Questa è la cosiddetta apertura "rovescia":

Lo scuro a pacchetto può essere realizzato anche su monoblocco con apertura "rovescia":

Esiste anche una variante dell'apertura alla vicentina, detto "su mazzetta", dove le ante si ripiegano su loro stesse rientrando in un'apposita nicchia, restando invisibili dal lato esterno.

- Scuri a 4 ante a libro (alla padovana): le prime ante si accostano alla spalla del muro; le seconde ante sono incernierate alle prime e si accostano al lato esterno della parete.

Anche questo tipo di scuro può essere realizzato su monoblocco:

Questi scuri, come i primi, possono essere motorizzati.
- Scuri scorrevoli: nella versione esterno parete si possono trovare in molte regioni d'Italia. Quelli interni al muro sono invece peculiarità delle architetture contemporanee; sono molto scenografici e hanno bisogno di un apposito cassero inserito nello spessore della parete.

Antieffrazione e sicurezza
Giovedì 19 Aprile 2012 08:48Al giorno d’oggi si fa sempre più importante l’esigenza di proteggere la propria abitazione. Ogni serramento, finestra, portafinestra o blindato che sia, è dotato di determinate caratteristiche di robustezza dipendenti dal materiale e dalle tecniche con cui è realizzato.
Per misurare in maniera oggettiva la resistenza agli attacchi da parte di ladri e scassinatori, si fa riferimento alla norma UNI ENV 1627 che determina 6 classi antieffrazione, dalla WK1 fino alla WK6. Tali classi determinano gli utensili e i metodi utilizzati dall’operatore (più o meno esperto) per tentare di aprire il serramento.
- WK 1: Lo scassinatore non esperto cerca di aprire la finestra o la porta usando solamente la propria forza fisica, ad esempio con calci e spallate.
- WK2: Lo scassinatore non esperto tenta di aprire il serramento utilizzando anche attrezzi semplici come un cacciavite, una pinza o una tenaglia.
- WK3: Il delinquente cerca di scassinare la porta o la finestra chiusa a chiave usando anche un secondo cacciavite e un piede di porco.
- WK4: Il ladro esperto ha a disposizione anche seghe, asce, scalpelli, mazze, martelli e un trapano alimentato a batteria.
- WK5: Il delinquente esperto utilizza attrezzi come seghetti manuali ed utensili elettrici con alimentazione da rete quali trapano e mola flessibile con diametro del disco fino a 125 mm.
- WK6: Lo scassinatore esperto attacca il serramento con seghe a gattuccio e strumenti elettrici di elevata potenza come trapano e mola flessibile con diametro del disco fino a 250 mm.
Vediamo un esempio di come si svolge un test di effrazione con lo scasso di un serramento in metallo:
La norma di riferimento precedente alle UNI ENV 1627 era la norma UNI 9569, che definisce modi e tempi di scasso differenti. Le proprietà antieffrazione sono divise in quattro classi.
- Classe 1: Il ladro utilizza un piede di porco di 70 cm, una leva di 50 cm, cunei di legno, cacciaviti a lama con lunghezza massima di 200 mm, un trapano a mano e un seghetto da metallo. Questa serie di utensili permettono al ladro di operare anche su porte o finestre poste in zone frequentate senza fare troppo rumore. Un piede di porco se usato in modo appropriato è spesso sufficiente ad aprire molti dei serramenti in commercio.
- Classe 2: Lo scassinatore può utilizzare anche degli scalpelli da metallo e una mazza del peso di 1,2 kg, oltre agli attrezzi descritti nella classe precedente.
- Classe 3: Il delinquente, oltre agli strumenti già citati, dispone di un trapano elettrico con inversione di rotazione, di una mola a disco e di un seghetto alternativo. Gli utensili elettrici dovranno avere potenza massima pari a 500 W.
- Classe 4: Rispetto agli strumenti della classe precedente, la potenza massima viene elevata a 2000 W; il trapano dispone anche di percussione e variazione di velocità e il disco della mola ha un diametro massimo di 230 mm.
Per tutte le classi di antieffrazione, la normativa prevede che lo scassinatore abbia a disposizione un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Perché il serramento sia considerato aperto, deve essere stato praticato un varco sufficiente a far passare un oggetto di forma quadrata con dimensioni 30 x 30 cm, ovvero consentire l’accesso del ladro all’interno della casa.
Nella costante ricerca di prodotti e soluzioni ottimali per la sua clientela, Aldena utilizza solamente profili Schüco, il più importante produttore mondiale di profili in alluminio per serramenti. Schüco ha sviluppato negli anni un ampio ventaglio di prodotti e soluzioni innovative sia nei serramenti che nelle facciate continue, con una particolare attenzione al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili integrate.


